Biennale d'Arte di Venezia
LEONE D'ORO al Padiglione tedesco supportato da Dornbracht

 

È stato assegnato il LEONE D'ORO come migliore partecipazione nazionale al Padiglione Tedesco, supportato anche quest'anno, per la terza volta, da Dornbracht.

Questa la motivazione ufficiale della giuria della 57a Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia:

"Leone d’oro per la migliore Partecipazione Nazionale alla Germania per un’installazione potente e inquietante che pone domande urgenti sul nostro tempo e spinge lo spettatore a uno stato di ansia consapevole. Risposta originale all’architettura del padiglione, il lavoro di Imhof è caratterizzato da una scelta rigorosa di oggetti, corpi, immagini e suoni".

Dornbracht, azienda tedesca da sempre impegnata in progetti culturali, ha deciso di supportare il Padiglione Tedesco, con la curatela di Susanne Pfeffer, "a scatola chiusa", senza conoscere i contenuti del progetto e della coinvolgente opera site-specific dell'artista Anne Imhof: una creazione forte e toccante che si svilluppa nello spazio e nel tempo, ai confini tra installazione e performance.

(Nell'immagine in alto un momento della presentazione alla stampa, con la curatrice Susanne Pfeffer e Andreas Dornbracht; qui sotto l'artista Anne Imhof)

Tema dell'intervento di Anne Imhof è il corpo umano tra realtà e tecnologia, emozione e conflitto, esaminato ed espresso nei suoi limiti, negli intrecci con gli altri e nelle tante differenti componenti.

La corporeità – nella sua dimensione personale e sociale – è un argomento complesso, che Dornbracht ha trattato nel corso degli anni con i suoi diversi Culture Projects. 

Tra questi, il contributo dell'azienda tedesca all'evento più importante per l'arte contemporanea risale al 1999, con il video e le installazioni di Rosemarie Trockel, presentati alla 48a Biennale d’arte, a cui è seguita la mostra personale di Gregor Schneider (“Totes Haus u r”), anch'essa premiata nel 2001 con il Leone d’oro.