FOSCARINI | Inventario n. 12

 

È giunto al suo dodicesimo numero INVENTARIO, format editoriale indipendente fatto di idee, spunti e approfondimenti dedicati al mondo del progetto e della creatività, presentato in anteprima in occasione della Stockholm Design Week.

Ideato e diretto da Beppe Finessi, promosso e sostenuto da Foscarini, il bookzine – a metà tra un magazine e un libro -  indaga la scena internazionale del design, dell’architettura e dell’arte ed ha ricevuto diversi importanti riconoscimenti, tra cui il Compasso d’Oro ADI.

Forte di un prestigio conquistato numero dopo numero, INVENTARIO, caratterizzato da taglio e respiro internazionale, è a casa in ogni città del mondo, dove si celebra e si approfondisce l’amore per la cultura del progetto, con una particolare attenzione alla creatività, all’artigianalità, al design “made in Italy”.

Filo conduttore, come sempre, è il progetto in tutte le sue sfumature (“Tutto è progetto”, come recita il sottotitolo di INVENTARIO) e la bellezza in ogni declinazione.

Si passa dalla leggerezza della piuma, tema a cui è dedicata la copertina, alla creatività di Marion Baruch e alle visioni di Krzysztof Wodiczko, che danno voce a chi si trova “ai margini”, dalla realtà raccontata dagli occhi degli artisti agli scatti di Francesca Woodman, dalla semplicità di oggetti quotidiani, come la gruccia appendiabiti o la molletta per i panni, fino al lavoro di progettisti come il finlandese Harri KoskinenAlessandro Mendini e i SITE.

In italiano e inglese e distribuito nei migliori bookshop e librerie di tutto il mondo, INVENTARIO è nato nel 2010 e da allora continua a crescere, confermando la propria specificità.

“INVENTARIO esplora, analizza, approfondisce, trova una linea progettuale nei temi più inaspettati” afferma Carlo Urbinati, presidente di Foscarini, che ha creduto fortemente nel progetto e ha voluto promuoverlo e sostenerlo.

“È un luogo di riflessione libero e incondizionato, che interpreta ed esprime con grande coerenza il DNA di Foscarini. INVENTARIO non parla di noi attraverso la nostra collezione, bensì proponendo contenuti ed orizzonti culturali in cui ci riconosciamo: esprime la nostra attitudine mentale nel far emergere visioni inedite, la nostra tensione nel ricercare sempre significati nuovi, che sono alla base del nostro processo creativo”.